In questa società, nonostante essa sia chiaramente attraversata da una profonda crisi in molti ambiti del vivere, serpeggia, però, come un bisogno diffuso nelle coscienze quello di recuperare un po’ di dignità nel modo di pensare e soprattutto nei comportamenti e nelle scelte quotidiane. Sembra che non ci siano più regole, eppure di esse si avverte l’urgente necessità di ripristinarle, mettendo da parte il proprio Io e cercando di riscoprire di più il Noi come momento di solidarietà e quindi di possibile comune salvezza. Ambire in alto sotto certi aspetti è cosa legittima, pensare unicamente a sé calpestando magari gli altri non lo è più, perché ognuno ha diritto a una propria fetta di posto nella vita Cercare la personale identità è giusto e doveroso, trovarla, però, soltanto nell’effimero e nel protagonismo rischia di offuscare e tradire questa naturale esigenza.
Non so quanti capiranno questo discorso, ma il fatto è che senza un solido equilibrio interiore ogni sincera ricerca di verità frana o diventa vana e fuorviante. Speriamo che l’animo umano sia rischiarato da una Luce diversa: è l’unico modo per poter ritrovare finalmente se stessi, riscattare quel silenzioso e responsabile richiamo e restituire così un nome a una smarrita dignità.