Se una società intende andare avanti con serena fiducia è necessario che alla sua guida ci sia chi veramente la merita e non chi sa gridare di più. Questo vale in tutti i settori del vivere: nella politica, nell’economia, nella cultura, nell’istruzione, nell’Università, nel lavoro, ecc. Purtroppo si sfarfalla tanto di merito e di premio allo stesso, in realtà, però e purtroppo, non è così, perché molto più frequentemente tutto si lega e si misura con il metro del sangue e dell’interesse privato, perciò anche tutto sta andando a rotoli perdendosi nelle nebbie delle vuote promesse: si spera soltanto in un futuro rapido risveglio delle coscienze. Unicamente chi ha sperimentate e documentate capacità unite a onestà può far evitare guerre tra poveri e garantire un saggio governo, una visione intelligente a lungo termine nelle scelte, un autentico progresso nella conoscenza, la difesa dei diritti dei più deboli, il rispetto severo dei doveri per i più furbi e i più forti. Si sta perdendo del tempo prezioso ricorrendo a fumose e contorte alchimie di potere e questo a ogni livello, quando invece basterebbe poco per vivere tutti in un mondo di pace e di fraterna armonia. Il peccato originale dell’egoismo e della fame di vanità è sempre quello che sta alla base degli innumerevoli disastri prodotti nella storia. Dio, allora, possa mettere le Sue mani sulla testa di ognuno, semmai scuoterla con fermezza e indirizzarla verso orizzonti di salvezza per questa nostra meravigliosa ma travagliata terra.