Innanzitutto ci auguriamo che si esca quanto prima fuori da questa drammatica crisi, prima che economica, di valori, di regole, di responsabilità e di serietà e si possa ragionare veramente sul futuro concreto di un Paese e su quello delle giovani generazioni, ponendo come elementi ispiratori non le ormai tramontate categorie “destra/sinistra”, ma la centralità dell’etica e della persona umana. Rigore e priorità nella modulazione delle spese, equità nelle modalità di tassazione, impegno per la crescita e l’occupazione, eliminazione di assurdi privilegi, impulso a creare una Europa politica e non solo monetaria, educazione a un nuovo modo di essere società: queste sono le principali e più urgenti esigenze che provengono dal cuore di ogni onesto cittadino, il contrario sarebbe solo pura follia autodistruttiva. A una società che si sta sbriciolando bisogna restituire un orizzonte affidabile di pensiero, di fiducia e di speranza, cedendo il posto di guida a chi lo sa esercitare con credibilità: la politica è l’arte nobile del servire il futuro e non servirsi del presente e soprattutto necessita che si svecchi e che il suo linguaggio sia più chiaro, forte e meno provinciale. Perciò a ognuno è richiesto il dovere di scegliere meglio in libertà, gridare di meno, agire di più secondo un progetto a lungo respiro, battersi meglio perché nel mercato globale ci siano norme certe e severe contro chi specula e prendersi finalmente per mano come tanti fratelli in umanità in cammino verso un comune disegno di salvezza. In questo senso la crisi finanziaria dell’euro, paradossalmente, potrebbe trasformarsi in una grande opportunità di maturazione per il vivere collettivo.
Naturalmente la stessa coesione sociale ci auguriamo si sviluppi anche in questa nostra amata Città, che ha bisogno di essere sostenuta con generosa lealtà da parte di tutti. Pur nella necessaria dialettica politica, mai occorrerebbe smarrire la direttrice di fondo che è il perseguimento dell’interesse generale. Aiutiamo e difendiamo, dunque, questa nostra comunità, cercando tutti, nonostante le attuali ristrettezze finanziarie, di sciogliere possibilmente le inevitabili ombre (quale realtà è senza ombre?) e valorizzare le luci pur presenti nel suo tessuto civile. Questo impone la saggezza: abbassare con umiltà i toni e guardare lontano, sapendo volare un po’ più alto. O si cresce insieme o, purtroppo, altrettanto insieme si perisce!